Passa ai contenuti principali

DIABETE ED INSULINO-RESISTENZA: COS'E' L'INDICE HOMA ?


L'insulinoresistenza è l'incapacità di tenere una giusta quantità di glucosio nel sangue all'interno del nostro organismo. Si tratta di uno stati metabolico in cui l’azione dell’insulina efficiente e per cui è necessaria un’elevata secrezione di insulina per mantenere i normali livelli di glucosio nel sangue (iperinsulinemia).Le cause dell'insulino resistenza in una percentuale elevata dei casi è associata ad obesità sovrappeso e può portare a patologie croniche come steatosi epatica, ridotta tolleranza agli zuccheri, diabete, ovaio policistico nelle donne, sindrome metabolica

Cos'è l'indice di HOMA?L'indice di HOMA  (Homeostasis Model Assessment) è un semplice calcolo matematico che Want to add a caption to this image? Click the Settings icon.permette di individuare se sei a rischio di insulinoresistenza. Dopo aver dosato la glicemia e l'insulina a digiuno viene effettuato il calcolo dell'indice di Homa

Cosa fare se l'indice di HOMA è alto?La prima cosa importante da fare è rivolgerti al medico per approfondire il tuo stato di salute. 
Nella maggior parte dei casi è importante seguire una dieta specifica per l'indice di HOMA alto per ripristinare i valori normali senza l'ausilio di farmaci.
PER SAPERNE DI PIU' CONTATTAMI, ANCHE WHATSAPP 347 40 63 428

Scritto da Dr. Rolando Daniele Di Santo - Specialista in biochimica Clinica - Nutrizionista




Commenti

Post popolari in questo blog

ZINCO : alimenti, proprietà e benefici

Lo zinco svolge numerose funzioni importanti nell'organismo e, spesso, la sua azione è associata alle vitamine del gruppo B. Vediamo insieme quali sono le funzioni dello zinco nel nostro corpo e cosa può comportare una sua carenza o una assunzione eccessiva di zinco Lo  zinco  è un minerale fondamentale per la crescita e lo sviluppo di tutti gli esseri viventi. Si tratta di un oligoelemento presente in tracce ed ubiquitario. Un individuo di circa 70 Kg di peso corporeo contiene più o meno 2-3 gr di  zinco . Il nostro fabbisogno giornaliero di  zinco  è compreso tra i 10 e i 20 mg/giorno. Essendo un minerale ampiamente distribuito, sia nei cibi di origine animale che in quelli di origine vegetale, è raro registrare nel nostro organismo una  carenza di zinco , tranne che in particolari situazioni di malnutrizione e/o cattiva alimentazione, oppure in caso di patologie determinanti malassorbimento intestinale. Lo  zinco  viene trasportato...

Dieta danese: perdere 9 chili in 13 giorni

La dieta danese è una dieta severa con una dieta restrittiva che può essere ripresa ogni sei mesi senza destabilizzare il metabolismo, dicono i nutrizionisti. Secondo gli specialisti, questa cura promette di perdere sette sterline a settimana. La dieta danese dura 13 giorni e garantisce una perdita di 9-12 sterline, ma poiché è povero di chilocalorie, le persone che vogliono mantenere la dieta hanno bisogno del consenso del medico prima di seguire la dieta. I risultati della dieta danese variano da persona a persona, a seconda di come ciascun organismo reagisce ai diversi alimenti.La dieta dimagrante attraverso la dieta danese è un buon inizio per uno stile di vita e un cambiamento nutrizionale importanti. Gli sport e le passeggiate all’aria aperta sono una forma di sostegno altamente raccomandata per la dieta danese. Per saperne di più contattami al 3474063428... anche whatsapp Dr. Rolando Daniele Di Santo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica

VITAMINA E : proprietà, alimenti usi e controindicazioni

  La vitamina E , o tocoferolo, è una sostanza che appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili, cioè si può sciogliere nel grasso e si trova nella parte grassa di molti alimenti, principalmente vegetali, e in diversi tipi di olio. È stata scoperta nel 1922 dal dottor Evans e dalla sua assistente Bishop, ed inizialmente aveva il nome di “fattore X”. Successivamente è stata chiamata vitamina E perché è stata scoperta dopo la vitamina D. Fu però solo più di quarant’anni dopo, nel 1968, che si capirono a pieno le implicazioni della vitamina E per l’organismo umano. La vitamina E è abbastanza resistente al calore, perciò non è considerata una vitamina termolabile, ma si degrada a contatto con l’ossigeno e con i raggi UV, quindi viene considerata una vitamina fotolabile. Oltre a sciogliersi nell’olio, si scioglie bene anche nei solventi apolari, come il metanolo, l’etanolo, l’etere, il cloroformio e il benzene. Vitamina E: le proprietà Le proprietà dell...